ReADs è un Master universitario di I° livello rivolto a neolaureati e professionisti che vogliono acquisire le competenze fondamentali per concepire e progettare spazi, architetture ed esperienze di Retail per luoghi commerciali e sociali.

Tenuto presso l’Università di Architettura di Venezia – IUAV– ReADs offre un’educazione di alto livello e mira a formare professionisti del Retail Design attraverso una didattica “learning by doing” costituita da lezioni frontali integrate da workshop, laboratori, stage, visite nelle principali aziende internazionali protagoniste dell’innovazione e un viaggio studio in Svezia, patria del Retail.

Le lezioni sono tenute da alcuni dei migliori professionisti del Retail, del Design e dell’Architettura a livello mondiale.

Il Master rappresenta un’opportunità di esplorazione delle nostre attitudini verso il mondo che ci circonda con lo scopo di stimolare progetti, programmi e dibattiti sull’innovazione, aiutandoci a definire obiettivi comuni e sfide, rendendo accessibili dati ed informazioni per sognare e progettare una migliore qualità del nostro vivere civile.

Con ReADs potrai quindi vivere un anno a Venezia e acquisire una formazione post-laurea d’eccellenza per diventare un professionista in grado di lavorare su e progettare spazi di Retail Architecture e Design.

Master Universitario di I° livello

Responsabile scientifico
Paolo Lucchetta

Comitato scientifico
Paolo Lucchetta
Laura Fregolent
Sara Marini
Marco Zito

Durata
Annuale
Inizio: gennaio 2019
Fine: gennaio 2020

Frequenza
Lunedì – venerdì
N.8 ore al giorno.

Lingua
Le lezioni saranno tenute in italiano e inglese.

Posti disponibili
20

Qualifica rilasciata
Diploma di Master Universitario di I° livello.

Sede
Università Iuav di Venezia – Palazzo Badoer, Venezia

Pagina del Master sul sito web Iuav

Premessa
Luoghi, cose, persone

Nel corso degli ultimi anni, il territorio disciplinare tra lʼArchitettura e il Design, quello dellʼArchitettura degli Interni, ha rivestito un ruolo sempre più importante nella rigenerazione degli ambienti costruiti individuali e collettivi. Lo spazio interno è “sostanza costruita” e relazionarsi con esso significa non più relazionarsi con un vuoto, ma diventare parte di un corpo complesso.

L’Architettura degli Interni è in grado di attivare gli spazi pubblici e privati della città contemporanea: è lo strumento che permette di dare anima e significato ai luoghi sia fisici che mentali, all’interno dei quali si definisce la qualità della vita delle persone.

Così come è fondamentale la definizione della valutazione dei criteri di qualità, siano essi il clima, la qualità dell’Architettura, i trasporti pubblici, la tolleranza, la sicurezza, le questioni ambientali, la tutela del paesaggio, la connettività internazionale, il Design urbano, le condizioni di sviluppo delle imprese, l’accesso ai beni e servizi, la cultura, l’istruzione.[1]

“Il ruolo crescente dei rapporti stradali, ferroviari ed aerei sconvolge la concezione dell’urbanistica e della città, la cui importanza si misura sulla base di come essa assicura l’accesso rapido ai mezzi di circolazione e le loro interconnessioni. Il ruolo crescente dei mezzi di comunicazione, la televisione, internet, permette, inoltre, l’irruzione della vita pubblica, allargata a dimensione planetaria, nel cuore dello spazio domestico.

Si possono concepire questi cambiamenti come segni di un nuovo mondo in gestazione, di un mondo, per la prima volta nella storia dell’umanità, estendibile simultaneamente contemporaneamente a tutto il pianeta”.[2]

“Ci si rende pertanto conto che delle nuove sfide sono poste agli Urbanisti e agli Architetti. Gli spazi pubblici più frequentati, dove si realizza, in modo spesso selvaggio, l’apprendimento della vita sociale, sono sempre di più gli spazi della circolazione del consumo, delle stazioni di ogni tipo fino agli ipermercati.

È d’obbligo che, in questi spazi, la cura del legame sociale e la cura dell’estetica convergano, che apprendimento del sociale e quello del bello si realizzino simultaneamente; in questo consiste il minimo di educazione pubblica al quale qualsiasi regime politico in ogni epoca ha provveduto innalzando templi, cattedrali o castelli. Nel nostro lento cammino verso ciò che somiglierà un giorno ad una società globale, non perdiamo di vista l’estetica dei centri commerciali e degli aeroporti, degli stadi e delle autostrade, dei viadotti e dei grattacieli destinati ad uffici: la vita civile di domani ne dipende per una parte essenziale”.[2]

“Lo Shopping è senza dubbio l’ultima forma rimasta di attività pubblica. Attraverso una serie di forme predatorie crescenti, lo Shopping ha infiltrato, colonizzato e anche rimpiazzato, quasi ogni aspetto della vita urbana. Centri città, sobborghi, strade, ed ora aeroporti, stazioni, musei, ospedali, scuole, internet e gli spazi militari sono plasmati dai meccanismi e dagli spazi dello Shopping.

La voracità con la quale lo shopping persegue lo spazio pubblico, l’ha, in effetti resa una delle principali, se non l’unica, modalità con la quale noi sperimentiamo la città. Questo Master esplora gli spazi, le persone, le tecniche, le ideologie e le invenzioni con le quali lo Shopping ha così drammaticamente ridefinito la città.

Forse l’inizio del XXI secolo sarà ricordato come il punto nel quale la città non potrà più essere compresa senza lo Shopping”.[3]

“Esiste in Italia, un grande, infinito mondo parallelo a quello del Design istituzionale, un Design invisibile non ortodosso, i cui autori produttori e prodotti sono di notevole importanza sociale ed antropologica e forse più legati alla gente in maniera più profonda di quanto avvenga con il Design definito. Prodotti utili o anche inutili. Attraversando tutto il mondo delle merci e tutte le anime delle cose comuni, dal povero al lussuoso, questo insieme capillare di oggetti è intimamente legato alla vita (reale, normale, affettiva) della gente, coniugandone sia la banalità sia l’espressione e la religiosità.

Esso agisce nel ventaglio di tutti i bisogni, desideri ed ipotesi di vita, e di cambiamento della vita. Un’idea di cambiamento che arriva dalla folla, attraverso il bisogno di magia.

Lo scenario teorico, tecnico e artigianale, nel quale questa rete agisce, presenta modelli di trasformazione dei metodi e innovazioni del prodotto molto sensibili al radicale modo di ripensare gli oggetti ed il loro mercato. Si tratta di variazioni epocali dovute alle varie violenze e crisi, compresa quella dei valori, quando tutti devono rivedere il loro collocamento nella società e rielaborare i loro feticci.

Si ipotizza che proprio da questa nebulosa produttiva, agendo dalla tradizione alla novità, possa emergere una proposta più dilatata e diversa, sia nell’immagine, sia nell’etica, sia nelle sensibilità d’uso dei comportamenti.

Un’ipotesi che sposta il punto di osservazione, che provoca squilibri, ma è molto fertile di emozione e spettacolarità.

Oggetti che respirano e che raccontano le nostre memorie, in una situazione sociale ed oggettuale.
Respirano per il loro progettista ed il loro industriale. Raccontano a colui che li adopera, anzi coincidono con chi li adopera. Noi stessi siamo le nostre cose. Noi siamo delle cose fra le cose. E allora, quali cose siamo?”[4]

Paolo Lucchetta

1  Tyler Brûlé, The Monocle Guide to Better Living, Die Gestalten Verlag, 2013.
2  Marc Augé, Estia ed Ermes, Domus 900.
3  Rem Koolhaas in Francesco Dal Co, Rem Koolhaas, Elisabetta Molteni, Il Fondaco dei Tedeschi, Venezia, OMA. Il restauro e il riuso di un monumento veneziano, Mondadori Electa, 2016.
4  Alessandro Mendini, Quali cose siamo, Triennale, Milano.

Obiettivi formativi

Il Master è basato su una serie di corsi fondamentali tesi a costruire le competenze principali di Architettura, studi urbani, Design, Retail e Marketing.

Orientato ad una visione internazionale, con una frequenza dei corsi in italiano e in inglese, il Master combina un approccio di pensiero e disciplinare avanzato a confronto con concrete esperienze dettate dalle principali sfide emergenti dalle reali pratiche professionali.

L’intento è quello di contrastare la rigidità della tradizione accademica e introdurre visioni e linguaggi più vicini alle pratiche e alle professioni creative più contemporanee. A questo scopo sono previste docenze esterne prestigiose di professionisti riconosciuti a livello mondiale.

Il Master è stato pensato per incoraggiare studenti talentuosi e appassionati ad affrontare le questioni topiche del Retail Design con le opportunità di un metodo empirico ad ampio spettro, che integra sapientemente lezioni in classe con esperienze pratiche di workshop e laboratori.

Un viaggio stimolante e impegnativo nel quale le conoscenze tecniche sono solo in parte l’obiettivo del Master, cercando invece di perseguire lo scopo di lasciare agli studenti la possibilità di meglio comprendere la crescente complessità di questi ambiti specifici altamente professionali.

Profili funzionali
e sbocchi occupazionali

Tra i principali aspetti di innovazione dell’Architettura e del Design contemporaneo, la questione dell’interesse emergente a livello globale per gli spazi sociali e commerciali e quindi per la qualità della vita delle persone nelle nostre città, rappresenta una delle sfide più affascinanti per le future generazioni di Architetti e Designer, nei termini che riguardano capacità progettuali e creative e attitudini professionali tecniche e manageriali.

L’integrazione di culture scientifiche relative agli studi urbani e alla qualità del disegno industriale con saperi legati ai processi e alla ricerca sull’innovazione (le aziende che sostengono il Master sono leader nella realizzazione di architetture di interni, illuminotecnica, materiali, superfici, tecnologie), rende particolarmente interessante per tutti gli operatori del settore del Retail ed immobiliare (società di servizi, società Retail, società immobiliare, enti ed istituzioni pubbliche per la gestione del patrimonio edilizio) il profilo dei futuri laureati a questo Master, i quali potranno affrontare con consapevolezza le molteplici e mutevoli esigenze emergenti dai mercati internazionali sull’innovazione degli spazi sociali e commerciali.

Un master
diverso dagli altri

Nel Master ReADs la didattica unisce modalità tradizionali di insegnamento e pratiche innovative: la tecnica tradizionale viene sempre approfondita assieme alle declinazioni digitali e social dei nuovi media.

Un approccio multidisciplinare che combina discipline visive tradizionali con le nuove tecnologie digitali, studio individuale con progetti di gruppo. Numerose sono le collaborazioni, i Workshop creativi ed i progetti veri sviluppati in collaborazione con aziende ed istituzioni italiane ed internazionali per dare agli studenti la possibilità di lavorare su progetti pratici e reali, sviluppare un pensiero critico, capacità di problem solving, competenze artistiche e progettuali.

Acquisite le competenze principali, con la partecipazione ai Workshop, si passa alla costruzione delle competenze specifiche, attraverso progetti reali che si misurano con le difficoltà e le potenzialità che si ritrovano nel mondo del lavoro.

Una metodologia
“learning by doing”

Il Master è caratterizzato da corsi intensivi di lezioni frontali nei quali gli studenti affrontano temi di elevata complessità concettuale, sviluppati con un approccio multidisciplinare sotto la guida di un team di docenti.

Il programma prevede corsi dedicati allo sviluppo di specifici approcci metodologici e tecnici al Design degli spazi interni e degli allestimenti: i corsi teorici sono indirizzati all’esplorazione del panorama storico e contemporaneo del Design italiano, nonché alla ricerca nel campo della cultura dell’innovazione.

Agli gli scopi puramente commerciali, abbiamo inteso sottolineare l’importanza delle competenze sociali e relazionali tipiche del mondo del Retail e che spesso non vengono sviluppate dalla scuola tradizionale. Imparare a comunicare e progettare per le comunità, significa partire dalle proprie competenze sociali e dalla propria micro-rete di relazioni. Un master come questo, multidisciplinare, può consentire di affrontare i principi generali del Retail e le caratteristiche di un un mondo in continua mutazione. La progettazione va intesa anche come progettazione di pratiche e di linguaggi; progettare il contesto diventa il cuore del lavoro di un Architetto/ Designer di nuova generazione, per permettere la nascita di relazioni, network, Communities. L’insieme delle competenze delle culture di progetto, sociali e commerciali è la base della didattica del Master per far sviluppare le potenzialità degli studenti.

La metodologia didattica aiuta l’interazione Online e Offine tra studenti e docenti simulando le interazioni e le comunicazioni che si creano nel mondo del lavoro. L’apprendimento Online, in autonomia, è un valore aggiunto per sviluppare competenze ed attitudini personali. Il confronto continuo avviene all’interno del Master inteso come una Community dove gli studenti seguono le attività da svolgere individualmente con l’affiancamento dei docenti.

I Workshop sono intesi come opportunità di imparare sul campo ed apprendere in modo diretto, sviluppare competenze pratiche ed essere pronti sul mondo del lavoro: il sistema didattico proposto si basa su progetti educativi sviluppati da leader di settore.

Il Master si conclude con un Camp di una settimana, unʼesposizione collettiva (pensata come interattiva ed itinerante), un laboratorio pratico per mettersi alla prova e sviluppare il proprio potenziale.

Perché Venezia

Il progetto del Master ReADs si propone di offrire un’esperienza formativa post-laurea intensa e innovativa, con un programma annuale full-time a Venezia, all’interno del prestigioso IUAV Istituto Universitario di Architettura di Venezia fondato nel 1926.

Il Master si svolge all’interno degli spazi di palazzo Badoer, sede deputata a tale scopo dallo IUAV; elemento, questo, che offre all’esperienza dello studente una serie notevole di effetti collaterali.

Venezia è diventata, indiscutibilmente, capitale internazionale della cultura, dell’Arte e dell’Architettura ed è sede di esposizioni artistiche, luoghi d’interesse culturale senza tempo ed importanti eventi come la Biennale nei suoi vari settori e discipline.

Lo IUAV, accademia pluripremiata, è parte di un network internazionale di prestigiose università e si presta a costituire una piattaforma di spinta per lo sviluppo di interessanti carriere.

Il Master prevede docenze tenute da alcuni dei migliori professionisti a livello internazionale, tra le figure più affermate negli ambiti del Retail, dell’Architettura e del Design.

A questo si aggiungono numerose testimonianze di Artisti, Architetti, professionisti e aziende sui temi specifici del Retail. Tra i professionisti hanno particolare rilievo all’interno del Master i contributi di Design Thinker, Artisti, Architetti, Fotografi e Graphic Designer.

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Le fotografe contenute in questa pagina sono per gentile concessione di Marco Zanta © e Giacomo Zonta ©.

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